NewsRoyalties: quando devono essere incluse nel valore doganale della merce?

27 Luglio 2018

Con la recente sentenza n. 54/02/2018, la Commissione tributaria provinciale di Como ha ribadito la necessità di un attento esame dei contratti di licenza per stabilire se includere o meno le royalties nel valore doganale dei prodotti importati.

Nel caso di specie (importazione di capi di abbigliamento griffati), il Collegio ha ritenuto che le royalties versate dall’importatore al titolare del marchio non dovessere essere assoggettate a dazi, non sussistendone i presupposti richiesti dalla normativa europea.

Nella fattispecie in esame, in particolare, non è stata ravvisata l’esistenza di una condizione di vendita legata al “controllo” del licenziante sul venditore extracomunitario o sull’acquirente.

Di norma, per ravvisare la daziabilità delle royalties, il controllo esercitato dal titolare del diritto di licenza sul fornitore estero deve essere tale da subordinare, direttamente o indirettamente, il buon fine della vendita internazionale al pagamento dei corrispettivi pattuiti per l’utilizzo del marchio.

Occorre sottolineare che, per addivenire a tale conclusione, la Commissione ha attentamente analizzato il contenuto delle clausole del contratto di licenza, nonché i rapporti di fatto intercorrenti tra le parti, in linea con il recente orientamento della Corte di Cassazione.

La Suprema Corte ha, infatti, ribadito che i corrispettivi di licenza devono essere considerati una condizione della vendita (e quindi tassati) non soltanto quando l’operazione di vendita internazionale è espressamente subordinata all’assolvimento dei diritti di licenza, ma anche quando tale subordinazione può evincersi dall’interpretazione delle clausole contrattuali (Cass., 6 giugno 2018, nn. 14546, 14547 e 14548).

È dunque fondamentale, per valutare la necessità di includere o meno le royalties nel valore doganale, effettuare un’analisi approfondita di tutte le clausole del License agreement stipulato, al fine di indagare l’effettiva sussistenza di un controllo del licenziante sul fornitore estero.

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