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Come noto, il Decreto Cura Italia, all'art. 67, comma 1, ha disposto la sospensione, dall'8 marzo al 31 maggio 2020, dei termini relativi alle attività di liquidazione, controllo, accertamento, riscossione e contenzioso, da parte degli uffici degli enti impositori. Tale norma, di portata generale, ha ricompreso anche i tributi disciplinati dal Testo unico delle accise (TUA).

La Corte di Cassazione, con la sentenza 23 ottobre 2019, n. 27101, ha recentemente confermato la possibilità di recuperare l'addizionale provinciale sull'accisa, relativa all'energia elettrica, versata nel biennio 2010 - 2011. La Corte ha evidenziato che l'addizionale in questione non doveva essere pagata poiché la norma nazionale, che l’aveva introdotta per alimentare gettito degli enti locali, era in conflitto con la Direttiva 2008/118/CE.

Per la gestione dell’emergenza Covid-19 e far fronte all’urgente richiesta di dispositivi di protezione personale, il Governo ha introdotto una normativa eccezionale in materia di mascherine. Sul punto, è importante che tutti gli operatori (produttori e importatori) conoscano precisamente i contenuti della normativa attualmente in vigore, al fine di evitare il rischio di una requisizione. Lo Studio, per facilitare tale analisi, ha redatto un puntuale approfondimento che pone a disposizione degli interessati e offre il proprio supporto nella valutazione delle operazioni aziendali.

Con la Determinazione direttoriale prot. n. 121878/RU del 20 aprile 2020, il Direttore Generale dell'Agenzia dogane ha disposto la proroga di 30 giorni del pagamento dei diritti doganali in scadenza tra il 23 aprile e l'8 maggio 2020, da versare tramite "conto di debito", senza pagamento di interessi e sanzioni.

Capita spesso di essere contattati da Clienti preoccupati di non riuscire, anche a causa delle misure restrittive imposte dal governo ai fini del contenimento del virus Covid-19, a tener fede agli impegni contrattuali assunti con i propri partner commerciali. Con il presente intervento cercheremo di individuare quali effetti l’emergenza in corso può produrre sugli accordi in essere e quali sono gli strumenti a disposizione delle imprese italiane al fine di prevenire o contrastare eventuali richieste di risarcimento danni, anche per le ipotesi di contratti internazionali.

Nella giornata di ieri 6 aprile 2020, il Consiglio dei ministri ha approvato un nuovo decreto a sostegno delle imprese duramente colpite dai provvedimenti anti-covid emanati dal Governo,  offrendo liquidità (si parla di uno stanziamento di circa 400 miliardi di euro) e sospendendo alcuni adempimenti fiscali. Pur trattandosi di disposizioni che dovranno trovare conferma nel testo del D.L. che verrà pubblicato in Gazzetta Ufficiale, il presente intervento offre una prima analisi delle misure pensate per far fronte a questa emergenza.

A seguito della Decisione della Commissione europea 3 aprile 2020, relativa all’esenzione dai dazi doganali e dall’IVA per le importazioni di merci necessarie a contrastare gli effetti della pandemia da COVID-19, l’Agenzia delle dogane, con Determinazione prot. n. 107042/RU, che ha superato la precedente determinazione direttoriale n. 101115 del 27 marzo 2020, ha definito le procedure operative ai fini dell’accesso all’esenzione da parte degli Enti e Organizzazioni aventi titolo, relativamente alle fattispecie contemplate nella Decisione.

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