NewsD.l. “Cura Italia” e misure a sostegno del settore trasporti: differiti i versamenti dei diritti doganali

19 Marzo 2020

Tra le varie misure messe in campo per fronteggiare l’emergenza coronavirus, il d.l. 17 marzo 2020, n. 18, c.d. “Cura Italia”, è intervenuto anche in un settore, quello dei trasporti, che rischia più di altri di subire un incalcolabile danno dalla situazione di crisi del Paese.

A tale riguardo, l’art. 92 del decreto, al fine di mitigare gli effetti economici derivanti dal contagio in atto, ha previsto, al terzo comma, che i pagamenti dei diritti doganali, in scadenza tra la data di entrata in vigore del decreto ed il 30 aprile 2020 ed effettuati secondo le modalità del c.d. conto differito, siano posticipati di ulteriori 30 giorni senza applicazione di interessi.

Il primo comma dello stesso articolo, al fine di fronteggiare l’improvvisa riduzione dei traffici marittimi afferenti al trasporto di merci e di persone, ha, inoltre, previsto che fino al 30 aprile 2020 non si applichi la tassa di ancoraggio.

Per indennizzare le Autorità di Sistema Portuale per le mancate entrate derivanti dalla disapplicazione della tassa di ancoraggio è autorizzata la spesa di 13,6 milioni di euro per l’anno 2020.

Sospeso anche il pagamento dei canoni per le operazioni portuali fino al 31 luglio 2020. Al pagamento dei canoni sospesi, da effettuarsi entro e non oltre il 31 dicembre 2020 anche mediante rateazione senza applicazione di interesse, si provvede secondo le modalità stabilite da ciascuna Autorità di Sistema Portuale.

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