
Dal 1° maggio è entrato in vigore l’Accordo interinale sugli scambi tra Unione europea e Paesi del Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay), con importanti novità sul fronte dell’origine preferenziale delle merci.

Dal 1° maggio è entrato in vigore l’Accordo interinale sugli scambi tra Unione europea e Paesi del Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay), con importanti novità sul fronte dell’origine preferenziale delle merci.

Il 27 febbraio 2026, con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea dei testi dell’Accordo di Partenariato (EMPA) e dell’Accordo Interinale sugli Scambi (ITA), la Commissione Europea, ha, di fatto, dato avvio - in via provvisoria - agli accordi commerciali con il gruppo di Stati del Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay).

Con la firma ad Asunción il17 gennaio scorso, l’Unione europea e i Paesi del Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay) hanno sottoscritto uno storico Accordo che conclude i negoziati durati oltre un ventennio ed apre potenzialmente le porte ad una amplissima area di libero scambio.

Con la Comunicazione C/2025/5098, pubblicata il 17 settembre 2025 sulla Gazzetta ufficiale, la Commissione europea ha aggiornato le tabelle relative all’applicazione delle regole di cumulo diagonale all’interno della Convenzione Paneuromediterranea (PEM).

La Commissione europea ha aggiornato, con la Comunicazione C/2025/2459, la matrice del cumulo diagonale nell’ambito della Convenzione regionale PanEuroMediterranea.

il 1° gennaio 2025 è entrata in vigore la versione aggiornata della Convenzione paneuromediterranea (“Revised PEM Convention”) che prevede, tra le altre cose, certificati EUR.1 elettronici e regole di origine semplificate.

Con l’avviso del 15 gennaio 2025, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha comunicato che dal 1° febbraio 2025 entrerà in vigore l’Accordo interinale sugli scambi tra l’Unione Europea e il Cile, che sostituirà il precedente Accordo di Associazione in vigore tra le parti dal 2002.

La decisione IVO (Informazione Vincolante in materia di Origine) agevola gli operatori economici dando certezza dell’origine della merce e contribuendo a semplificare l’attività di sdoganamento.

Con l'Avviso del 21 maggio 2024 l'Agenzia delle dogane è intervenuta per specificare, con riferimento all'Accordo di libero scambio Ue/Nuova Zelanda, chi sono i soggetti autorizzati a rilasciare le dichiarazioni di origine preferenziale.

L'accordo di libero scambio tra l'Unione europea e la Nuova Zelanda, firmato a Bruxelles il 9 luglio 2023, entrerà in vigore il prossimo 1° maggio. Tale accordo elimina i dazi doganali e la burocrazia che le imprese europee devono affrontare per esportare verso il nuovo Paese partner.