NewsIl caso Cereal Docks: esempio virtuoso di implementazione della compliance doganale

2 Aprile 2021

L’ottimizzazione delle procedure doganali risulta essere sempre più di vitale importanza per le aziende che operano con mercati esteri, giacché conoscere e sfruttare gli strumenti che l’ordinamento offre è la base da cui partire per ottimizzare i flussi di merci in termini di rapidità degli scambi internazionali e valutazione dei rischi connessi.

In tale ottica Cereal Docks, società leader nella produzione e commercializzazione di prodotti agroalimentari, ha da tempo compreso l’importanza di una corretta compliance doganale, apportando significativi miglioramenti alla gestione delle proprie procedure connesse all’import e all’export.

“Il percorso virtuoso intrapreso – commenta Alexandre Galiotto Logistic Manager di Cereal Docks Group – pur non essendo obbligatorio, ci consente di accedere ad una serie di strumenti digitali e semplificazioni documentali che ci avvicina ancor di più all’obbiettivo di diventare una paperless company; ma soprattutto contribuisce ad una maggior velocità nelle spedizioni e ad aumentare la sicurezza e la comunicazione tra i vari soggetti coinvolti nella catena logistica, facilitando le relazioni con le Autorità Doganali. Tutti presupposti necessari per accompagnare la strategia di internazionalizzazione intrapresa dal Gruppo Cereal Docks”.

Negli ultimi due anni, infatti, la Società, assistita dallo Studio Legale UBFP, ha, di fatto, compiuto un vero e proprio salto di qualità dal punto di vista doganale, dialogando direttamente con l’Agenzia delle Dogane e ottimizzando i propri processi, al fine di migliorare la propria competitività sul mercato internazionale.

A riguardo, qui di seguito, verranno brevemente illustrati quelli che sono stati gli step principali di questo percorso che nasce dal desiderio di trasformare una criticità, quale può essere il rapporto con l’Amministrazione finanziaria, in un punto di forza.

Operatore Economico Autorizzato (AEO)

Nel 2019 Cereal Docks ottiene dall’Agenzia delle dogane lo status di operatore economico autorizzato (AEO). Si tratta di uno standard internazionale che certifica l’affidabilità nei confronti delle autorità doganali riconosciuto dal Codice Doganale dell’Unione Europea e dalle principali economie mondiali come USA, Cina, Giappone, Canada, Brasile e UK.

L’iter ha coinvolto diverse funzioni aziendali attraverso l’analisi e la verifica della correttezza dei processi connessi alle attività di import/export: dai controlli qualità fino alla contabilità e finanza.  L’obiettivo è garantire ‘a monte’ l’affidabilità e la sicurezza della catena logistica internazionale, ottenendo così una sorta di qualifica che consente all’azienda di accedere ad alcune semplificazioni, ottimizzando tempi e costi delle operazioni doganali.

Nello specifico, Cereal Docks ha ottenuto sia l’autorizzazione di semplificazione doganale (AEOC) che di sicurezza (AEOS). In questo modo l’azienda ha raggiunto lo status AEOF, o “full set”, con i benefici connessi a entrambe le autorizzazioni.

Grazie allo status di AEOF Cereal Docks può beneficiare di semplificazioni nelle pratiche doganali e di una riduzione dei controlli doganali, oltre alla completa digitalizzazione dei rapporti con le Dogane e ad una migliore collaborazione con tutti gli Enti governativi preposti al controllo delle merci importate ed esportate.

Tali benefici si concretizzano in un’ottimizzazione in termini di rapidità nello svolgimento delle pratiche doganali e nella riduzione delle garanzie da prestare all’Ufficio, giacché l’operatore AEO, come detto risulta essere un soggetto affidabile.

Esportatore autorizzato

In un mercato internazionale sempre più ramificato e dove l’Unione Europea assume un ruolo centrale siglando accordi commerciali strategici per l’economia del vecchio continente (si veda da ultimo l’accordo sottoscritto con UK), risulta fondamentale per i clienti extracomunitari poter beneficiare dei vantaggi daziari che derivano dalla certificazione dell’origine doganale europea dei prodotti.

In quest’ottica, la procedura ordinaria prevede il rilascio da parte dell’Agenzia delle dogane di apposito certificato di origine. Tale richiesta richiede tempo e ha dei costi in quanto, solitamente, gestita dallo spedizioniere.

È dunque necessario considerare l’opportunità di qualificare l’azienda come Esportatore autorizzato per poter gestire in autonomia, attraverso l’attestazione diretta su fattura, tutte le esportazioni preferenziali cogliendo il vantaggio di concedere ai clienti esteri il dazio agevolato.

Per proseguire in questa direzione, ogni operatore deve effettuare un percorso per l’implementazione di una procedura interna con la quale organizzare la gestione delle attestazioni di preferenza in totale sicurezza.

Vale, infatti, ricordare che un’errata attestazione di origine conduce ad una responsabilità penale per il rappresentante legale della società con evidenti riflessi sulla operatività aziendale.

Al fine di rispondere a tali esigenze, nell’aprile 2020 Cereal Docks ha ottenuto lo status di Esportatore autorizzato con rifermento ad alcuni prodotti esportati verso la Svizzera.

Tale procedura ha visto la Società impegnata in un’attenta analisi della supply chain volta a mappare la filiera dei prodotti esportati, al fine di determinare l’origine doganale comunitaria sulla base delle regole vigenti nell’accordo Paneuromediterraneo di cui la Svizzera fa parte.

L’ottenimento della certificazione in questione, pertanto, oltre a ottimizzare i flussi di merci in export verso la Confederazione Elvetica, consentendo ai clienti di usufruire di un’esenzione daziaria, ha permesso di ridefinire i rapporti con i fornitori previlegiando prodotti made in Italy di alta qualità.

Luogo approvato in export e speditore autorizzato

Le variabili che incidono sulla competitività di un’azienda non si limitano naturalmente alla qualità e alla certificazione d’origine della merce commercializzata, ma passano inevitabilmente attraverso una costante implementazione dei processi di logistica, i quali, per aziende che commerciano con l’estero, devono essere pensati nell’ottica di un sistema doganale complesso che richiede molteplici adempimenti e obblighi.

A tale proposito, la conoscenza del diritto doganale permette alle aziende di limitare l’impatto di tali obblighi attraverso l’utilizzo degli strumenti che il Codice doganale dell’Unione ci offre.

In quest’ottica, il c.d. regime del Luogo approvato stabilisce una semplificazione prevista dalla normativa doganale e autorizzata dall’Agenzia delle Dogane, che consente di sdoganare la merce in export direttamente presso la propria sede (o presso i propri magazzini di logistica), senza la necessità di presentare i prodotti presso gli uffici doganali.

I beni sono pertanto consegnati al vettore già sdoganati all’esportazione, rendendo più snelle le procedure connesse, per esempio, alla gestione del c.d. moviment reference number (MRN) necessario per “appurare” l’operazione e per garantire la non imponibilità Iva della transazione.

L’azienda, in questo modo, diviene quasi una “filiale della dogana” per le operazioni di export, consentendo di effettuare eventuali verifiche merci direttamente presso i locali dell’operatore autorizzato.

Cereal Docks, cogliendo l’opportunità che tale regime offre, ha ottenuto l’autorizzazione a Luogo approvato dei propri magazzini siti in Camisano Vicentino. Tale risultato si traduce sostanzialmente in una drastica riduzione sia dei tempi di sdoganamento, sia dei costi di sosta presso le aree doganali, neutralizzando altresì le problematiche indotte dalla stagionalità della filiera.

In particolare, maggiore rapidità significa minori costi per l’azienda che potrà ridurre i tempi di trasporto, evitando code in dogana, e aumentare i flussi verso i clienti extracomunitari.

Nell’ottica di migliorare la propria gestione delle pratiche doganali in export, la Società non si è limitata a richiedere l’autorizzazione a Luogo approvato dei propri locali, ma ha anche ottenuto quella di Speditore autorizzato.

In tale modo si ottimizzano ancor di più le operazioni di export, giacché le merci che partono dal luogo approvato possono essere vincolate al regime di transito senza necessità di presentare le stesse in Dogana.

La “leva” doganale come strumento di sviluppo per le aziende

Il cammino di Cereal Docks, che qui si è brevemente descritto, parte dalla consapevolezza di affrontare il “mondo dogane” non attraverso un approccio passivo ma trasformandolo in un’occasione di opportunità, sfruttando la c.d. “leva” doganale per migliorare la prova competitività.

In particolare, i passaggi chiave di tale percorso hanno visto la Società ottenere i seguenti risultati:

AEO: primo passo per migliorare il rapporto con l’Ufficio doganale e per essere qualificato come soggetto “affidabile”;

Esportatore autorizzato: implementazione dei processi in export, fidelizzazione della clientela estera e mappatura della propria supply chain;

Luogo approvato à ottimizzazione della catena logistica e minori rischi connessi.

Tutto nasce da una profonda conoscenza dell’ordinamento doganale internazionale che diviene indispensabile per le aziende che si affacciano sui mercati esteri.

A riguardo, si evidenzia la sempre maggiore attenzione che il Legislatore sia nazionale che comunitario sta riponendo in questo settore, testimoniata dalla recente introduzione dalla responsabilità amministrativa degli enti, ai sensi del decreto 231, anche nei casi di contrabbando doganale, con la necessità per le aziende di aggiornare i propri modelli organizzativi.

Cereal Docks, dunque, partendo da una spiccata consapevolezza dell’importanza delle tematiche qui trattate, assistita da professionisti esperti del settore, ha intrapreso un percorso di pianificazione doganale che ha un duplice fondamentale scopo, consistente da una parte nell’ottimizzazione delle procedure logistiche e dall’altra nel controllo dei rischi fiscali e penali che potrebbero sorgere da una non corretta gestione delle operazioni internazionali di scambio di beni.

In quest’ottica Cereal Docks si propone come modello virtuoso in grado di implementare e gestire le procedure doganali al fine di trasformarle in una risorsa per l’azienda.

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