NewsCessioni irregolari di beni soggetti ad accisa: la Corte di Giustizia dice no alla doppia imposizione

30 Aprile 2021

Con la sentenza del 24 febbraio 2021, pronunciata nella causa C-95/2019, la Corte di Giustizia ha sancito il divieto di doppia imposizione in caso di violazioni inerenti cessioni intracomunitarie di prodotti soggetti ad accisa irregolarmente svincolati da un regime sospensivo, qualora la domanda di recupero dei diritti sia fondata su fatti riguardanti le medesime operazioni.

La domanda di pronuncia pregiudiziale verteva sull’interpretazione dell’art. 12, par. 3, della direttiva 76/308/CEE del Consiglio, sull’assistenza reciproca tra Stati membri in materia di recupero di contributi, dazi, imposte e altre misure, come modificata dalla direttiva 2001/44/CE in combinato disposto con l’art. 20 della direttiva 92/12/CEE relativa al regime generale, alla detenzione, alla circolazione e ai controlli dei prodotti soggetti ad accisa.

In particolare, la questione trattata riguardava l’irregolarità di alcune cessioni intracomunitarie effettuate da una società italiana produttrice di alcol etilico verso la Grecia. A seguito di verifica, l’Agenzia delle dogane italiana aveva notificato, contro la società, tre distinti avvisi di pagamento per il recupero dei diritti di accisa non versati e, successivamente, anche l’Ufficio doganale di Atene emetteva, sempre nei confronti della società italiana, due avvisi di pagamento delle accise non versate, richiedendo assistenza all’Amministrazione nazionale per il recupero dei crediti suddetti.

Circa la legittimità di tale doppia imposizione si è espressa, previo apposito rinvio, la Corte di Giustizia statuendo che, nell’ambito di un’azione di contestazione riguardante i provvedimenti esecutivi adottati nello Stato membro in cui ha sede l’autorità adita, quest’ultima può rifiutare l’esecuzione del titolo presentata dalle autorità doganali di un altro Stato membro qualora detta domanda si fondi su fatti riguardanti le medesime operazioni già oggetto di recupero da parte della prima autorità.

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