NewsNuovo Codice Doganale dell’Unione: pubblicata la proposta di riforma

1 Aprile 2025
https://www.ubf-lex.it/wp-content/uploads/2021/09/christian-lue-C241mbgtgys-unsplash-1280x807.jpg

Il 27 febbraio 2025 il Parlamento europeo ha presentato la proposta legislativa per l’adozione del nuovo Codice Doganale dell’Unione (CDU), destinato a sostituire il Regolamento (UE) n. 952/2013. L’obiettivo della riforma è quello di rendere il sistema doganale più moderno ed efficiente, rispondendo alle nuove esigenze del commercio internazionale con un focus particolare sulla digitalizzazione e sulla sicurezza.

Uno dei punti cardine del nuovo assetto legislativo è l’introduzione del Centro Doganale Digitale dell’UE, una piattaforma che permetterà una gestione più efficiente e unificata dei dati doganali. Questo strumento dovrebbe essere operativo dal 2029 e diventare obbligatorio a partire dal 2032. Parallelamente, si prevede il potenziamento dello Sportello Unico Doganale, per migliorare il coordinamento tra le autorità doganali e gli altri enti dell’Unione, semplificando così le operazioni per gli operatori economici.

La riforma prevede inoltre l’istituzione dell’Autorità Doganale UE, un organismo centrale che avrà il compito di garantire una governance più efficace dell’Unione Doganale.

Altro aspetto rilevante riguarda le Informazioni Vincolanti, strumenti essenziali per le aziende che operano nel commercio internazionale: a tale riguardo sarà introdotta l’Informazione Vincolante sul Valore in Dogana (IVVD), che aiuterà le imprese a prevedere in modo più accurato i costi doganali, facilitando la pianificazione finanziaria e commerciale.

Per contrastare le frodi e proteggere gli interessi finanziari dell’Unione, poi, il nuovo CDU dovrebbe rafforzare il ruolo della Procura Europea (EPPO) nonchè introdurre una nuova figura, cd. “Trust and Check Operator”, che andrà ad affiancare l’attuale Operatore Economico Autorizzato (AEO). Questa certificazione consentirà alle imprese più affidabili di beneficiare di procedure doganali semplificate e agevolazioni operative.

L’eventuale adozione del nuovo CDU avrà, pertanto, un impatto significativo su tutte le aziende coinvolte nel commercio internazionale. La digitalizzazione delle procedure, l’armonizzazione delle normative e l’introduzione di nuovi strumenti di controllo richiederanno un adeguamento da parte degli operatori economici, che dovranno allinearsi ai nuovi requisiti per continuare a operare in conformità con la normativa europea.

Lo Studio UBFP rimane a disposizione per fornire ulteriori chiarimenti sulle nuove misure qui brevemente citate.

Studio Legale UBFP

Via XX Settembre 33 int. 3
16121 Genova,Italia
Tel. +39 010 8570717
segreteria@ubf-lex.it

–
Via Fabio Filzi 2
20124 Milano,Italia
Tel. +39 02 87165991