NewsEUDR: la Commissione UE propone misure per un’attuazione graduale e semplificata

31 Ottobre 2025
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Il 21 ottobre 2025 la Commissione Europea ha presentato una proposta di regolamento volta a modificare il Regolamento (UE) 2023/1115 (“EUDR”), che disciplina la messa a disposizione sul mercato dell’Unione e l’esportazione di determinati prodotti connessi alla deforestazione e al degrado forestale.

Le nuove misure intendono semplificare gli obblighi di rendicontazione, rafforzare il sistema informatico (EUDR IT System) e assicurare che l’attuazione della normativa non comprometta la competitività delle piccole realtà produttive.

Uno degli interventi di maggiore rilievo consiste nell’introduzione di una nuova categoria di “downstream operators”, ossia quelle imprese che, situate a valle della catena di approvvigionamento, commercializzano o trasformano prodotti e materie prime già immessi sul mercato dell’Unione da altri operatori. Per tali soggetti, così come per i trader, viene eliminato l’obbligo di effettuare o verificare la due diligence, nonché quello di presentare le relative dichiarazioni, con una conseguente riduzione significativa delle interazioni con il sistema informatico EUDR.

Resta tuttavia fermo, per i downstream operators e i trader non qualificabili come PMI, l’obbligo di registrarsi sulla piattaforma, mentre per tutti gli operatori, indipendentemente dalla dimensione aziendale, permane l’obbligo di raccogliere e trasmettere i codici di riferimento, al fine di garantire la tracciabilità dei prodotti lungo la catena commerciale.

Per i micro e piccoli operatori primari che sono stabiliti in Paesi classificati come “a basso rischio”, è prevista una dichiarazione unica e semplificata, che sostituirà le precedenti comunicazioni periodiche. Laddove le informazioni siano già disponibili nei database nazionali, non sarà necessario alcun ulteriore adempimento nel sistema EUDR.

La proposta introduce inoltre un nuovo calendario di applicazione del regolamento:

  • per le grandi e medie imprese, l’entrata in vigore resta fissata al 30 dicembre 2025, ma con un periodo di grazia di sei mesi per l’avvio dei controlli e dell’attività di enforcement;
  • per le micro e piccole imprese, la data di applicazione viene posticipata al 30 dicembre 2026.

La proposta sarà ora sottoposta all’esame del Parlamento europeo e del Consiglio, che dovranno adottarla entro la fine del 2025 per consentirne l’entrata in vigore nei tempi previsti.

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