NewsUE e India: un nuovo accordo commerciale storico

6 Febbraio 2026
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Il 27 gennaio 2026, in occasione del 16° vertice UE-India, l’Unione europea e l’India hanno concluso i negoziati per un accordo di libero scambio storico, ambizioso e di grande rilevanza commerciale. L’intesa rafforza i legami economici e politici tra la seconda e la quarta economia mondiale, in un contesto internazionale segnato da crescenti tensioni geopolitiche e sfide economiche globali.

L’accordo mira a raddoppiare le esportazioni UE verso l’India entro il 2032, con l’eliminazione o la riduzione dei dazi sul 96,6% dei prodotti europei, generando risparmi stimati in 4 miliardi di euro all’anno. Si tratta dell’apertura commerciale più ambiziosa mai concessa dall’India a un partner, offrendo alle imprese europee accesso privilegiato a un mercato di 1,45 miliardi di persone e a un’economia in rapida crescita.

Tra i settori chiave interessati:

  • automotive: tariffe sulle auto ridotte dal 110% al 10%, con completa eliminazione sui componenti entro 5–10 anni;
  • agroalimentare: dazi su vini ridotti dal 150% fino a circa il 20%; olio d’oliva daziato al 45% azzerato entro cinque anni; prodotti trasformati come pane e dolciumi con dazi fino al 50% eliminati. Settori sensibili come carne bovina, pollame, riso e zucchero restano protetti;
  • industria e chimica: quasi totale eliminazione dei dazi su macchinari (fino al 44%), prodotti chimici (22%) e farmaceutici (11%).

L’accordo garantisce inoltre accesso privilegiato al mercato indiano dei servizi, inclusi settori chiave come i servizi finanziari e il trasporto marittimo, e un elevato livello di protezione della proprietà intellettuale (diritto d’autore, marchi, disegni e modelli, segreti commerciali e privative per ritrovati vegetali), favorendo scambi e investimenti tra UE e India.

L’accordo include un capitolo dedicato a commercio e sviluppo sostenibile, tutela dei diritti dei lavoratori ed emancipazione femminile.

L’accordo dovrà ora essere sottoposto a revisione legale e traduzione in tutte le lingue ufficiali dell’UE. Successivamente, la Commissione UE presenterà la proposta al Consiglio per la firma. Dopo la firma, sarà necessaria l’approvazione del Parlamento europeo e la decisione del Consiglio sulla sua conclusione, seguita dalla ratifica da parte dell’India, prima che l’accordo possa entrare ufficialmente in vigore.

Lo Studio Legale UBFP rimane a disposizione per ogni ulteriore chiarimento in merito a quanto brevemente sopra esposto.

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