Come già anticipato in un precedente intervento, il 1° gennaio 2025 è entrata in vigore la versione aggiornata della Convenzione paneuromediterranea (“Revised PEM Convention”) che prevede, tra le altre cose, certificati EUR.1 elettronici e regole di origine semplificate.
Per l’applicazione della nuova Convenzione è stato previsto un periodo transitorio fino al 31 dicembre 2025 dove alcuni partner commerciali applicheranno la Convenzione PEM riveduta, mentre altri continueranno ad applicare la Convenzione PEM o i precedenti Protocolli PEM.
Come riportato nell’avviso del 19 dicembre 2024 dall’Agenzia delle dogane, al fine di evitare che una transizione non simultanea verso la Convenzione PEM riveduta porti ad una situazione meno favorevole rispetto al quadro giuridico precedente, il Comitato misto PEM ha adottato, con Decisione n. 2/2024 del 12 dicembre 2024, alcune misure transitorie per preservare i flussi commerciali sulla base delle possibilità di cumulo esistenti prima del 1º gennaio 2025.
Gli operatori economici, dunque, mantengono la possibilità di scegliere tra le due serie di norme applicabili, in funzione delle loro catene di approvvigionamento.
Si segnala, infine, la creazione di due nuovi codici TARIC: “U078” per la prova di origine, recante la dicitura “REVISED RULES”, rilasciata da un esportatore che applica le regole rivedute, e “U079” per la dichiarazione di origine riportante tale dicitura.
Alla luce di quanto esporto, è importante per le aziende rivalutare i propri processi per verificare se i prodotti compravenduti possano eventualmente godere dell’origine preferenziale in forza del nuovo assetto normativo.
Lo Studio Legale UBFP, con il team di esperti in materia di classifica e origine doganale, rimane a disposizione delle aziende per svolgere tutti gli approfondimenti richiesti dalla Convenzione.


