NewsCBAM: la Commissione propone importanti semplificazioni

28 Febbraio 2025
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Il 26 febbraio 2025 la Commissione europea ha presentato il nuovo pacchetto di proposte normative (“pacchetto Omnibus”) con cui propone la modifica degli obblighi previsti dall’UE in ambito sostenibilità.

Tale proposta, che dovrà essere approvata dal Consiglio e dal Parlamento europeo prima di entrare in vigore, interessa – tra gli altri – il Regolamento sul meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (Carbon Border Adjustment Mechanism – CBAM).

Le novità in materia di CBAM, dunque, riguardano principalmente tre aspetti chiave:

  • esenzione per i piccoli importatori;
  • semplificazione degli obblighi dichiarativi;
  • rimodulazione del sistema sanzionatorio.

Esenzione per i piccoli importatori

Una delle modifiche più significative riguarda l’introduzione di una soglia annua cumulativa sotto la quale non sarà necessario presentare la dichiarazione CBAM. Saranno esentati dagli obblighi CBAM gli importatori che introducono nell’UE meno di 50 tonnellate all’anno di merci soggette al meccanismo, con l’eccezione di idrogeno ed elettricità.

Questa nuova soglia consente di eliminare gli obblighi per circa 182.000 importatori (pari al 90% del totale) mantenendo però la copertura di oltre il 99% delle emissioni rientranti nella normativa.

Semplificazioni procedurali

Il pacchetto Omnibus interviene poi sugli aspetti pratici degli obblighi CBAM, semplificando diverse procedure:

  • viene ampliata la definizione di importatore, includendo, oltre ai dichiaranti e ai rappresentanti doganali indiretti, i titolari del procedimento nelle procedure semplificate;
  • cambiano le regole per il calcolo delle emissioni incorporate: per prodotti complessi come acciaio e alluminio, è previsto un metodo semplificato che esclude i precursori;
  • Sul piano delle scadenze, la dichiarazione CBAM dovrà essere presentata entro il 31 ottobre (anziché il 31 maggio) dell’anno successivo;
  • l’obbligo di acquistare certificati CBAM verrebbe spostato a febbraio 2027 per i beni CBAM importati nel 2026.le imprese potranno delegare la rendicontazione a un rappresentante CBAM, facilitando la gestione amministrativa.

Rimodulazione del sistema sanzionatorio 

Nella proposta in esame la Commissione mantiene le stesse sanzioni già presenti nel Regolamento CBAM ma chiarisce che il pagamento delle stesse libererebbe l’importatore dall’effettuare la dichiarazione e prevede la possibilità di ridurre dette sanzioni in caso di cooperazione dell’importatore, errori non intenzionali o precedente conformità alle normative.

Il pacchetto Omnibus dovrà essere esaminato e approvato dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell’UE. Dopo l’accordo tra le due istituzioni, le modifiche saranno pubblicate nella Gazzetta ufficiale dell’UE e entreranno in vigore.

Lo Studio UBFP e il suo team di esperti sono a disposizione per supportare le imprese nell’adeguamento alle nove regole CBAM.

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