NewsAmmissione temporanea di yacht extra-UE: nuovi chiarimenti ADM su uso privato e commerciale

27 Maggio 2026
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Con la circolare n. 11/2026, l’Agenzia delle Dogane ha fornito nuovi chiarimenti sulle modalità di applicazione del regime di ammissione temporanea alle imbarcazioni da diporto immatricolate in Paesi terzi, fornendo indicazioni operative particolarmente rilevanti per armatori, operatori charter, comandanti e cantieri nautici.

Uno dei profili di maggiore interesse riguarda il momento di ingresso nel territorio unionale, ossia il momento do accesso al regime di ammissione temporanea.

L’Agenzia conferma che, per le imbarcazioni ad uso privato, l’ingresso nelle acque territoriali UE è normalmente sufficiente a vincolare il mezzo al regime di ammissione temporanea. La permanenza massima nel territorio unionale resta fissata in 18 mesi e il titolare del regime dovrà essere in grado di dimostrare sia la data di ingresso sia l’eventuale uscita dalle acque unionali.

La circolare chiarisce inoltre le modalità di prova dell’uscita dal territorio doganale dell’Unione, elemento essenziale ai fini dell’appuramento del regime. Tale prova potrà essere fornita tramite sistemi sistemi AIS, documentazione relativa all’approdo in porti extra-UE, bunkeraggi effettuati all’estero o annotazioni presenti nel diario di bordo.

Particolare attenzione viene dedicata ai commercial yacht impiegati in attività di charter o noleggio.

L’Agenzia delle Dogane precisa che, in presenza di un contratto commerciale a titolo oneroso, l’imbarcazione non può più essere considerata ad uso privato e potrà permanere nelle acque territoriali dell’Unione soltanto per il tempo necessario all’esecuzione dell’attività commerciale prevista dal contratto.

Infine, viene chiarito che qualora uno yacht entrato in UE in regime di utilizzo privato venga successivamente destinato ad attività charter, sarà necessario procedere all’uscita dal territorio doganale unionale e al successivo reingresso con nuovo regime di ammissione temporanea per uso commerciale.

Si segnala ulteriormente che, nelle ipotesi di utilizzo commerciale, l’”utilizzatore” dell’imbarcazione può coincidere con il comandante dello yacht, in quanto soggetto che esercita il controllo fisico del mezzo al momento dell’ingresso nel territorio unionale.

La circolare conferma infine la possibilità di effettuare attività di manutenzione ordinaria e riparazione in regime di ammissione temporanea, purché tali interventi non comportino modifiche strutturali o incrementi significativi di valore.

Lo Studio UBFP rimane a disposizione dei clienti per fornire ogni chiarimento in merito ai temi qui brevemente trattati.

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