
Durante la riunione del 13 marzo scorso il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva lo schema di decreto legislativo recante modifiche al Testo Unico Accise (d.lgs. 26 ottobre 1995, n. 504 – TUA).

Durante la riunione del 13 marzo scorso il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva lo schema di decreto legislativo recante modifiche al Testo Unico Accise (d.lgs. 26 ottobre 1995, n. 504 – TUA).

Il 18 marzo scorso è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'Ue il Regolamento di esecuzione 2025/486 recante modalità di applicazione del Regolamento 2023/956 (cd. Regolamento CBAM) per quanto riguarda le condizioni e le procedure relative alla qualifica di dichiarante CBAM autorizzato.

Il 27 febbraio 2025 il Parlamento europeo ha presentato la proposta legislativa per l’adozione del nuovo Codice Doganale dell’Unione (CDU), destinato a sostituire il Regolamento (UE) n. 952/2013. L’obiettivo della riforma è quello di rendere il sistema doganale più moderno ed efficiente, rispondendo alle nuove esigenze del commercio internazionale con un focus particolare sulla digitalizzazione e sulla sicurezza.

Il 13 marzo scorso il Consiglio dei Ministri ha approvato, in via preliminare, il decreto correttivo che interviene, tra le altre cose, sul sistema sanzionatorio doganale introdotto lo scorso ottobre con d.lgs. 141 del 2024.

Il 24 febbraio 2025 il Consiglio dell’Unione Europea ha adottato il sedicesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia, rafforzando ulteriormente le misure restrittive già in vigore.

In assenza di un impegno contrattuale tra impresa italiana e cliente extra-Ue, l'eventuale cessione delle merci esportate durante la loro permanenza all'estero non assume rilevanza ai fini dell'Iva per difetto del requisito della territorialità e non può essere qualificata come un’esportazione ai sensi dell’art. 8 del dpr 633 del 1972 (nel prosieguo anche solo Decreto Iva).

Il 26 febbraio 2025 la Commissione europea ha presentato il nuovo pacchetto di proposte normative (“pacchetto Omnibus”) con cui propone la modifica degli obblighi previsti dall'UE in ambito sostenibilità.

il 1° gennaio 2025 è entrata in vigore la versione aggiornata della Convenzione paneuromediterranea (“Revised PEM Convention”) che prevede, tra le altre cose, certificati EUR.1 elettronici e regole di origine semplificate.

Per rispondere alle preoccupazioni espresse dagli Stati membri, dai paesi terzi, dai commercianti e dagli operatori riguardo alla possibilità di non riuscire a conformarsi pienamente alle norme del Regolamento EUDR sulla deforestazione entro il 31 dicembre 2024, la Commissione ha presentato la sua proposta di rinvio della data di applicazione dello stesso.

Dal 1° gennaio 2025, gli importatori UE o i rappresentanti doganali indiretti che agiscono in qualità di dichiaranti CBAM possono richiedere la qualifica di “dichiarante CBAM autorizzato” trasmettendo apposita domanda di autorizzazione attraverso il Registro CBAM.